POSIZIONE
Collocato in una stupenda posizione alla fine del
lago di Endine, Monasterolo del Castello si trova in una
zona tranquilla sul fronte opposto a quello della strada
Statale del Tonale e della Mendola, alle pendici della ripida falda settentrionale del monte Torrezzo.
Il territorio comunale ha una superficie di 8,48 chilometri quadrati e
confina con i comuni di
Casazza,
Spinone al lago,
Endine Gaiano,
Fonteno,
Adrara San Rocco e Grone.
Da
Bergamo dista 25 chilometri e l'abitato si colloca a 365 metri sul livello del mare.
IL NOME
Il nome del paese, che qualcuno attribuisce ad un'
antica fortificazione medioevale, secondo la maggior parte degli studiosi deriva invece da un
monastero, del quale non sono più presenti tracce evidenti, ma di cui esistono
testimonianze storiche abbastanza sicure.
Il complesso monastico fu, senz'ombra di dubbio, un cenobio benedettino che fu distrutto dai Longodardi attorno al 580. Il monastero fu poi ricostruito, ma con la caduta del regno longobardo, attorno al 774, il monastero, che era stato trasformato in un fortilizio per far fronte ad un'eventuale penetrazione dell'esercito franco, venne definitivamente distrutto.
IL LAGO
Il
piccolo bacino ha sempre rivestito un'
importanza primaria nella vita dei Comuni riviereschi.
All'inizio come sostentamento grazie alla numerosa
fauna ittica presente, alle canne che erano utilizzate e commercializzate per la costruzione dei soffitti delle case e al
commercio del ghiaccio che si formava in inverno sul lago. Ghiaccio che, tagliato a lastroni e caricato sui carri, veniva venduto ai macellai delle zone limitrofe.
Dopo il primo conflitto mondiale, il lago modificò in parte il suo ruolo nel sistema sociale del paese e iniziò a diventare un'
attrazione turistica sia estiva che invernale, quando, con la
coltre ghiacciata nel tratto prospiciente Monasterolo del Castello e Spinone al Lago, diventava una
pista di pattinaggio.
Sono del 1925, infatti, le prime
gare con tanto di striscione d'arrivo e giudici, che nel paese attiravano un
gran numero di pattinatori, per la maggior parte provenienti da Bergamo. Allora presso alcune attività commerciali del paese era possibile
noleggiare i pattini per avventurarsi sulla
coltre ghiacciata.
Oggi il lago, dopo un periodo un pò critico in cui si è temuto per il suo stato di salute, grazie al collettore fognario e agli interventi di
tutela e di salvaguardia effettuati, è tornato in
piena forma, ed ogni anno continua a migliorare, attirando un numero sempre maggiore di
turisti, che rimangono affascinati dalla
bellezza del paesaggio che circonda il bacino e dall'
ameno clima che lo contraddistingue.
Per il futuro il
Piano di Sviluppo del paese prevede la creazione di nuovi
punti di ritrovo e socializzazione e di un grosso
Centro Turistico Ambientale, che dovrebbe diventare il punto di riferimento sia per le attività didattiche e sportive, che di ricerca sul fenomeno degli anfibi.
IL CASTELLO
Storia: la sua origine è anteriore al Mille. La prima notizia attendibile sulla sua esistenza risale al 980, epoca in cui sarebbe appartenuto ad una nobile famiglia di Mozzo.
Fu distrutto da Federico Barbarossa nel 1166 durante le sue scorrerie in
valle Cavallina e, successivamente, riscostruito, tra il XIII e XIV secolo, dai nobili Suardi. L'attuale struttura è di quell'epoca.
Decadute nel '500 le necessità difensive della struttura, il
maniero ristrutturato, diventò una
residenza signorile passando dalle mani della famiglia Suardi a quelle dei Terzi che nel 1937, quando il complesso versava in condizioni alquanto precarie, lo cedettero alla contessa Ginevra Terny de Gregory che provvide ad un
paziente lavoro di restauro.
L'attuale proprietario ha effettuato e sta effettuando nuovi lavori di ristrutturazione del Castello.
Struttura: la
cortina muraria esterna è trecentesca. Superato l'ingresso, un alto
portale archiacuto, si accede ad una piacevole
corte rustica. Qui fu edificata la chiesetta dedicata a Sant'Anna. Internamente sono presenti locali di particolare interesse,
affrescati con motivi floreali e arredati con
mobili d'epoca. Una menzione particolare merita il
giardino esterno alle spalle del Castello, giardino ritenuto uno dei
più belli di tutta l'Italia settentrionale. Il parco, parte all'italiana e parte all'inglese, nella stagione primaverile e in quella autunnale, per la presenza di numerosissime piante diverse, assume una
colorazione particolarissima e affascinante.